Sabato 4 e Domenica 5 aprile: appuntamento con “In Primavera: Fiori, Acque e Castelli” ai Castelli di Strassoldo (Ud)


Un magico intreccio tra storia, fantasia ed ambiente naturale


Nella verde pianura friulana sorgono due manieri gemelli, circondati da parchi secolari di risorgiva: il Castello di Strassoldo di Sopra e il Castello di Strassoldo di Sotto. Normalmente inaccessibili al pubblico, dal 1998, in primavera e in autunno, vengono aperti dalle proprietarie in occasione di un raffinato evento. Il week-end del 4 e 5 aprile 2020 i manieri ospiteranno la 22° edizione di “In Primavera: Fiori, Acque e Castelli” e saranno aperti dalle 9 alle 19, permettendo ai visitatori di scoprire i loro tesori d’arte e storia e, nel contempo, di seguire percorsi punteggiati da decorazioni scenografiche, attraverso antichi saloni e giardini fioriti, dove saranno esposte le pregiate nuove collezioni di maestri artigiani, artisti, vivaisti, piccoli produttori agroalimentari di qualità. In occasione dei due eventi primaverile ed autunnale, i manieri si trasformano infatti da anni in vetrine esclusive per arti, mestieri e florovivaismo di alta gamma, e sono diventati punto d’incontro tra l’artigianato e il vivaismo d’eccellenza e un pubblico colto e internazionale, appassionato di storia, artigianato e natura.

Il percorso espositivo si snoderà fra gli interni del Castello di Sotto, l’antico Foladôr, gli interni del Castello di Sopra, con relativo parco, la Pileria del riso, la Cancelleria, la Vicinìa e l’antico Brolo. In programma molte e interessanti iniziative collaterali, quali  incontri dedicati al giardinaggio, visite guidate ai parchi storici e al borgo di Strassoldo,  miniconcerti d’arpa dellamaestra Emanuela Battigelli nella cappella di San Marco, angoli gourmet con prelibatezze dolci e salate e degustazione di pregiati vini Doc del Friuli Venezia Giulia. La manifestazione si terrà anche in caso di pioggia, in quanto è organizzata negli interni.

Dato che si tratta di un evento di fundraising, l’entrata è a pagamento.

Biglietto Siae unico per accedere a tutte le aree espositive: € 12 adulti, € 10 gruppi da 20 persone in su, € 6 bambini 6-12 anni,  gratis bimbi fino ai 6 anni.

INIZIATIVE COLLATERALI SABATO E DOMENICA:

  • Mostra di arte contemporanea nel parco del Castello di Sopra
  • Ore 11 – 15 – 16 Visite guidate gratuite al borgo e a S. Maria in Vineis. Partenza: Porta Cisis (vicino Pro Loco)
  • Cortile del Castello di Sopra: punto di ristoro (info@festapiu.it) e presentazione Prosecco Az. Agr. Ritter de Záhony
  • Apertura della chiesetta duecentesca di S. Maria in Vineis, con il ciclo di affreschi più importante della Bassa Friulana
  • Nel brolo: mostra di galline ornamentali a cura dell’Associazione Friulana Avicoltori
  • Cappella di S. Marco: 14.30-18.30 Musica antica d’arpa

Informazioni: info@castellodistrassoldo.itwww.castellodistrassoldo.itwww.turismofvg.it

ALLEGATI


DA VISITARE VICINO A STRASSOLDO

  • Aquileia, antica colonia romana (patrimonio Unesco), 14 km;
  • Grado, antica cittadina costiera, 20 km;
  • Palmanova, fortezza rinascimentale (patrimonio Unesco), 5 km;
  • Villa Manin, dimora dell’ultimo doge di Venezia, 20 km.
  • Borgo di Clauiano, uno dei borghi più belli d’Italia, 7 km.

STORIA DEI CASTELLI DI STRASSOLDO

I castelli gemelli di Strassoldo di Sopra e di Sotto sono un unicum grande bellezza situato nella verde pianura friulana, a due passi dalle cittadine Unesco di Palmanova e Aquileia. Circondati da parchi secolari solcati da chiare acque di risorgiva, i manieri sono da sempre abitati dalla stessa famiglia che li fece edificare più di mille anni fa. Ciascun castello è costituito da un grande palazzo centrale attorniato dalle antiche case che un tempo servivano a fini agricoli ed amministrativi. I proprietari sono accomunati dalla tenace volontà di salvaguardare questi monumenti, che negli ultimi anni sono rifioriti, tanto da permettere a Strassoldo di entrare a fare parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia

Il borgo fortificato è circondato dal fiume Taglio e dai suoi defluenti, scavati nel medioevo a difesa del castello originario, adagiato nella zona delle risorgive della verde pianura friulana.

Il complesso viene citato in un documento del 530 come il “Castello delle due torri”. Gli attuali castelli sorsero alcuni secoli più tardi, ognuno attorno ad una delle torri originarie.

Il loro aspetto odierno è frutto di un grande restauro fatto dai fratelli Nicolò (per il castello di Sotto) e Giuseppe Strassoldo (per il castello di Sopra) alla metà del Settecento. Venuta meno la loro funzione difensiva, furono cancellate le tracce ferrigne e medievali ed apportate importanti modifiche alle parti architettoniche, per renderli più confortevoli e adatti ai canoni dell’epoca.


Il Castello di Strassoldo di Sopra

Per accedere al complesso del castello di Sopra, si arriva da nord e si passa l’arco della Porta Cistigna, che immette sul Borgo Vecchio, costituito dal corpo Principale del maniero, appoggiato alla torre ottoniana e dagli antichi edifici che un tempo fungevano da Case degli Armigeri, Vicinìa, Cancelleria, scuderie, case degli armigeri e dalla Pileria del riso* 

L’edificio principale ha la facciata ornata da un grazioso terrazzino e da panchine di pietra bianca. Davanti c’è un bel parterre di bossi antichi ed edere e la piazzetta del castello. Di fronte s’innalza la chiesa di San Nicolò, antica cappella gentilizia del maniero. Siccome la prima chiesa del paese (la chiesetta di Santa Maria in Vineis) era diventata troppo piccola per la popolazione, alla fine del Settecento i proprietari del castello di Sopra hanno generosamente ingrandita la propria cappella per darla in uso al paese, donando contestualmente sessanta campi e l’ex Casa delle Vedove, situata a ridosso della Porta Cistigna (ora canonica). Fu in questa chiesa che il Feldmaresciallo Radetzky, al tempo capitano, sposò Franziska Romana Strassoldo (sorella del trisavolo dell’attuale proprietaria) nel 1798. 

Dietro al Corpo Principale si estende il parco, lambito dal Corso Milleacque e delimitato da antichi carpini. Nel Settecento il parco fu arricchito da elementi decorativi barocchi, tra i quali un bel pozzo circondato da ferro battuto ed un parterre di bossi ed un’imponente Orangerie. L’estesa rigogliosa abbonda di rose antiche ed inglesi, essenze aromatiche, ellebori, gelsomini, bossi ed alberi ad alto fusto, come un’enorme magnolia grandiflora, un gazebo di palme, liquidambar, liriodendri, aceri campestri, querce e tassi. A meridione, oltre a due cancelli ottocenteschi, posti uno di fronte all’altro ed intermezzati dalla V. in acciottolato che corre tra i due manieri, il parco continua allacciandosi all’estesa verde che un tempo ospitava il brolo. A testimonianza della sua antica funzione rimane un jardin verger, circondato da una bellissima fontana Seicentesca, rose, erbe aromatiche ed alberi ad alto fusto. Questa parte del parco è lambito a nord dal canale della Pileria e ad ovest dal fiume del Taglio, che qui forma una piccola ansa e prosegue verso sud. 

Il complesso del castello di Sopra era in stato di fortissimo degrado negli anni Settanta, in quanto il parco era una giungla e molti degli edifici erano crollati, ma grazie al duro lavoro di Elisabetta Strassoldo prima e da Gabriella Williams di Strassoldo poi, gli edifici ed il parco sono piano piano ritornati al loro splendore originale.

La Pileria del riso è legata al nome di Rosa, figlia del Feldmaresciallo barone Franz Kuhn von Kuhnenfeld, ministro dell’imperatore Francesco Giuseppe, moglie del conte Giulio Cesare di Strassoldo. Rimasta prematuramente vedova, Rosa iniziò a coltivare il riso ed a pilarlo nel mulino, diventando fornitrice ufficiale della corte imperiale di Vienna.


Il Castello di Strassoldo di Sotto

Per accedere al castello di Sotto, si può passare dal castello di Sopra o entrare dalla Porta Cisis, un tempo munita di ponte levatoio. Sulla V. in acciottolato del Borgo Nuovo si affacciano le antiche case che nel medioevo ospitavano un forno, delle case degli artigiani, un mulino e dei granai. Superato un ponticello che passa sopra la peschiera formata dal canale Milleacque si raggiunge la cappella seicentesca di San Marco e la Pusterla, un arco a punta posto

sul muro di cinta interno. Passata la pusterla si entra nella piazzetta del castello. Qui, sulla sinistra si può ammirare una casetta, davanti alla quale sorgeva un tempo la seconda torre del castello originario, che è sprofondata nell’Ottocento. Di fronte si ammira una deliziosa casa ad archi, che fino all’Ottocento ospitava le scuderie ed a destra il corpo principale del castello di Sotto, costituito da un antico Mastio. 

Dietro al corpo principale si estendono il parco e la campagna del castello. Un ponte che divide due peschiere simmetriche (un tempo fossato difensivo) porta nel parco. La superficie dalla vegetazione rigogliosa è allungata tra i due corsi d’acqua. L’impianto è di tipo informale con prevalenza di carpini, cedri deodara, tassi, tassodi e arbusti sempreverdi. Bordati da erba convallaria si vedono laghetti di risorgiva con ninfee e statue ed olle. Proseguendo si raggiunge un’isola rettangolare (50 metri di lato), che costituisce il punto focale del parco. Si tratta di un giardino segreto, un hortus conclusus sull’acqua, dove sostare e ascoltare il canto degli uccelli, lo scorrere dell’acqua, i fruscii tra i canneti e godere della natura circostante. Vi si accede tramite un ponticello in cotto, fiancheggiato da carpini e giunge ad un delizioso gazebo, contornato da cespugli di rosa Rox Burghii, rustica e rifiorente fino al tardo autunno. 

Varcato il cancello sul Taglio ci si avvia verso il Brolo che oltre al frutteto ospita alcune polle ricche di sorgenti. Al termine del brolo inizia la campagna coltivata. 

Oltre il brolo si estende una striscia di terra che si allunga per 1,8 km verso sud a forma di punta di lancia. I suoi confini sono segnati da due corsi d’acqua che ne fanno un’isola da cui l’antico toponimo Natòc (dallo sloveno otok “isola”). Sull’area sono stati realizzati progetti di rimboschimento con piante che d’autunno colorano il paesaggio e nelle giornate limpide l’occhio spazia dalla pianura friulana alle Alpi e Prealpi Giulie. 

Sul perimetro del Natòc si snoda un percorso di 5 km tra due fasce di bosco, dove è possibile osservare germani, aironi, garzette, folaghe, cormorani, poiane, caprioli, scoiattoli, tassi e volpi.

Una consistente attività di recupero fu avviato attorno al 1965 dai fratelli Marzio e Raimondo Strassoldo. I primi interventi riguardarono il parco e la campagna circostante e successivamente furono restaurati tutti gli edifici del complesso castellano.


Attività che si svolgono in entrambi i castelli:
– Visite guidate per gruppi, previa prenotazione, tutto l’anno (minimo 20 visitatori)
– Affitto sale per eventi culturali e concerti
– Dal 1998 apertura i suggestivi eventi “In Primavera: Fiori, Acque e Castelli” ed “In Autunno: Frutti; Acque e Castelli (week-end prima di Pasqua e penultimo week-end di ottobre)

Nati per permettere anche ai singoli visitatori di accedere ai manieri, gli eventi sono volti alla valorizzazione dell’ambiente storico e architettonico (i castelli e i loro borghi), di quello naturale (le acque con le rogge di risorgiva), i giardini e il parco e, all’esterno il contesto di Villa Vitas. Le proprietarie selezionano con cura artigiani, antiquari ed artisti d’eccellenza e li inseriscono armoniosamente negli interni dei manieri, mentre nel brolo del castello di Sopra ci sono degli ottimi vivaisti. 


Condividi con